I fondatori ...

I PADRI FONDATORI DELLA NAZIONE ITALIANA........

Il Risorgimento (termine italiano che significa "rinascita" o "rinascita" del verbo risorgere "risorgere" è il periodo della storia d'Italia della seconda metà dell'Ottocento al termine del quale i re di Casa Savoia unirono la penisola italiana con l'annessione della Lombardia, Venezia, il Regno delle Due Sicilie, il Ducato di Modena e Reggio, il Granducato di Toscana, il Ducato di Parma e gli Stati Pontifici nel Regno di Sardegna.

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Giuseppe Mazzini
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Giuseppe Mazzini (1805-1872)

è un rivoluzionario e patriottico italiano, fervente repubblicano. Le sue idee e la sua azione politica contribuirono enormemente alla nascita dello Stato unitario italiano e le sentenze pronunciate dai vari tribunali italiani lo costrinsero a nascondersi fino alla sua morte. Le teorie mazziniane sono di grande importanza nel definire il moderno movimento europeo attraverso l'affermazione della democrazia attraverso uno Stato repubblicano.

Giuseppe Garibaldi (1807-1882)

C'è così tanto da dire su Garibaldi, che solo lui merita una pagina intera.
Avventuriero patriota, eroe di entrambi i mondi, leader della Battaglia delle Migliaia e inveterato romantico..... Lo vedremo dopo.
Per il momento, diciamo brevemente che è un generale, un politico e un patriota italiano. E' considerato una figura fondamentale nel Risorgimento italiano per aver condotto e combattuto personalmente in numerose campagne militari che portarono alla costituzione di un'Italia unita. È soprannominato l'"Eroe dei due mondi" per le imprese militari che ha portato avanti sia in Sud America che in Europa.

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Giuseppe Garibaldi
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Cavour
Cavour (1810-1861) Camillo Benso, comte di Cavour

Cavour divenne Presidente del Consiglio dei Ministri del Piemonte Sardegna nel 1852.
Freddo politicamente, era consapevole che il Piemonte non poteva espellere l'Austria dall'Italia senza un aiuto esterno e chiese aiuto alla Francia e a Napoleone III.
Nonostante tutta la sua simpatia per la causa italiana e il "diritto dei popoli all'autodeterminazione", nonostante il desiderio di sconfiggere l'Europa al Congresso di Vienna, Napoleone III esitò a rispondere alle richieste di Cavour.....
Ma nel gennaio 1858, l'imperatore francese, allora al culmine del suo prestigio, viene quasi ucciso nell'attacco di un patriota italiano, Felice Orsini. Alla vigilia della ghigliottata, il terrorista supplicò l'imperatore di salvare l'Italia e la sua lettera, che si diffuse compiacente sulla stampa, sconvolse l'opinione pubblica francese e l'imperatore stesso.
Il 20 e 21 luglio 1858, alle terme di Plombières, nei Vosgi, Cavour incontra segretamente Napoleone III e lo convince a dare il suo aiuto militare ai piemontesi nella loro prossima guerra contro l'Austria. I due uomini concordarono che in caso di "un atto aggressivo da parte dell'Austria", la Francia sarebbe venuta in soccorso del Piemonte e avrebbe liberato la Lombardia e il Veneto. Ciò contribuirebbe anche a liberare i principati di Parma e Modena e della Toscana. In cambio dell'attaccamento di queste terre al Regno di Piemonte e Sardegna, avrebbe ricevuto la Savoia e Nizza.....

Victor-Emmanuel II di Savoia (1820-1878)

è un principe di Savoia. Succedette al padre dopo il fallimento della prima guerra d'indipendenza e impegnò il Piemonte in altre due guerre per raggiungere l'unificazione italiana. Fu principe di Piemonte, duca di Savoia, conte di Nizza e re di Sardegna dal 1849 al 1861 e poi prima re d'Italia il 17 marzo 1861.

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Vittorio Emanuele II di Savoia