I Puppi

L'OPERA DEI PUPPI

IN SICILIA...

00:00 / 00:12

Il teatro di marionette siciliano Opera dei Pupi è una forma teatrale i cui protagonisti sono i cavalieri medievali rappresentati da particolari pupi, chiamati Pupi. I dialoghi dei burattinai si ispirano principalmente alla poesia italiana rinascimentale, ai testi agiografici o alla storia di famosi briganti.
Proclamata originariamente nel 2001, l'Opera dei Pupi è stata iscritta nel 2008 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'UNESCO.
E' tipico della tradizione siciliana dei cuntastorie (in italiano: cantastorie), e fu una sorta di spettacolo che ebbe notevole successo in Sicilia nell'Ottocento. Per molti, è necessario cercare la sua origine in Don Chisciotte.

pupi_siciliani.jpg
puppi4.jpg
Burattino e burattinaio

Riccamente decorati e finemente intagliati, con struttura in legno, i pupazzi avevano vere e proprie armature e le tecniche di manipolazione variavano a seconda che appartenessero alla scuola palermitana o catanese.
Il burattinaio o Puparo si occupò della messa in scena, della tela, dei pupi e, con un particolare tono di voce, riuscì a rendere l'ardore e il pathos delle scene epiche rappresentate. I burattinai, per lo più analfabeti, improvvisavano su opere come la Canzone di Roland, Gerusalemme Liberata o l'Orlando Furioso. Ogni burattino rappresentava un cavaliere specifico, caratterizzato dalla sua armatura e dal suo mantello, e gli spettatori erano soliti sostenerne uno. In generale, gli spettatori si schierarono con due dei personaggi più amati: Orlando e Rinaldo. Gli altri personaggi importanti furono: Carlo Magno, l'adorabile Angelica, Gano de Magonza (il traditore), e i saraceni (saraceni) Rodomonte, Mambrino, Ferraù, Agramante, Marsilio, Agricane.

Puppi2.jpg
Oggi...

Sono sopravvissute solo poche truppe che hanno cercato di mantenere la tradizione. Spesso lo fanno offrendo spettacoli per i turisti. Ma le famiglie storiche dei burattinai, come Greco di Palermo, Canino di Cinisi, Crimi, Trombetta e Napoli di Catania, Pennisi e Macrì di Acireale, Profeta di Licata, dei Gargano e Grasso di Agrigento, non sono altro che un ricordo.

Oggi la più ricca collezione di marionette si può ammirare al Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino e al Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè di Palermo.
Al Museo Civico Vagliasindi di Randazzo sono esposte marionette di ottima fattura.